Vero, ne scriviamo alla vigilia della gara successiva, solo dopo aver fatto il nostro dovere per @Elaborare4x4 rispettando la pubblicazione di notizie che, nascendo dalla stessa penna possono seguire uno stesso filo logico. Qui siamo sul nostro blog, sempre in tempo a leggerci, riflettere, scrivere, commentare e condividere…la nostra profonda passione e dare attenzione anche a ciò che spesso rimane nelle bozze. 

Ma come è andato dunque l’Italian Baja? Sesta tappa della Coppa del Mondo FIA Cross Country Rally, seconda tappa del Campionato Italiano Cross Country Rally: la ventiquattresima edizione di Italian Baja è stata una delle più dure che si ricordino. Un percorso devastato dalle piene dei mesi scorsi, un caldo soffocante. I piloti sono stati messi a dura prova nel mantenere lucidità, destrezza e controllo dei mezzi.

74 auto iscritte, 72 partenti, 45 arrivi di cui 34 del Campionato italiano e 11 del Mondiale.

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Mancano pochi giorno al decimo Anniversario di questa fantastica edizione e anche questa volta sarà una gara spettacolare , paesaggi mozzafiato e percorsi molto impegnativi.

A parte l’esclusione dal Mondiale,  il Goldentyre Sardegna Rally Race si conferma come uno di quei Rally più amati dai piloti con percorsi nell’entroterra sardo e tanta navigazione .

IL PERCORSO

Il percorso verrà suddiviso in cinque tappe , tra veloci sterrati e impervie mulattiere. Si comincia da San Teodoro, la base operativa del Bike Village, che come di consueto ospiterà la fase preliminare del Goldentyre Sardegna Rally Race. Domenica 11 giugno si parte  con la prima tappa che attraverserà l’Isola da est a ovest fino ad Arborea, dove il giorno successivo una tappa ad anello sarà l’anteprima  per la tappa marathon, che anche quest’anno non poteva mancare. E l’anello di congiunzione tra i due tronconi nei quali i piloti saranno senza assistenza, non poteva che essere il celebre bivacco di Sa Itria. La carovana farà quindi ritorno a San Teodoro, dove la quinta tappa del 15 giugno vedrà il vincitore della decima edizione, dopo oltre 1300 km.

CAMPIONATO RAID TT

Una gara nella gara, infatti a partire dalla terza tappa si unirà il  Campionato Italiano Raid TT, giunto al secondo appuntamento,   dopo la prima  abruzzese vinta da Jacopo Cerutti, autore di una tripletta, seguito da Alessandro Botturi e Maurizio Gerini.

 

Ma non finisce qui

Non sarà Mondiale , ma qualcosa di importante c’è ed è un Montrepremi….vediamo come viene suddiviso

Al primo classificato assoluto 5.000 euro, 3.000 al secondo e 2.000 al terzo. Poi il 4° premio, destinato al pilota più in alto nella classifica e che non sia mai stato classificato tra i primi dieci di un rally Internazionale: Iscrizione gratuita al Panafrica.

 

FUOCO ALLE POLVERI E GAASSSSS A MANETTA!!!!

Si è conclusa domenica 22 maggio la “corsa più bella del mondo” così soprannominata,  iniziata giovedì 18 da Brescia e per 4 giorni massacranti, passati dentro le autovetture prive di ogni confort. Gli equipaggi di questa mitica corsa, hanno attraversato Verona, Padova, Ferrara, Ravenna, Urbino, Gubbio, Perugia e Roma quale “giro di boa” per poi ripartire in direzione opposta passando da Siena, Pistoia, Reggio Emilia, Modena, Cremona e Mantova ed arrivare finalmente a Brescia.

Per il secondo anno consecutivo ha vinto la gara la coppia formata da VescoGuerini al volante della famosa Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport del 1931, la stessa portata in gara nel 1933 da un “certo” Tazio Nuvolari! In seconda posizione la coppia Patron-Casale su una OM 665 Sport Superba 2000 del 1925 e terza la coppia MozziBiacca su una Alfa Romeo 6C 1500 GS Zagato del 1933.

Per quanto riguarda la Coppa delle Dame, trofeo riservato all’equipaggio femminile più in alto in classifica, ad aggiudicarsela sono state Maria e Luigia Gaburri: le signore si sono piazzate al 133esimo posto assoluto, a bordo di una Abarth 750 GT Zagato del 1957.

E’ stata una gara emozionante tanto da richiamare  volti noti come Joe Bastianich , la modella Jodie Kidd e Toto Wolff, responsabile della scuderia Mercedes in Formula 1

Da precisare che fino al 1967 la Mille Miglia oltre al suo fascino è stata anche una gara molto pericolosa dove ci furono anche tragici incidenti tanto da riformularne le regole, infatti, in quel periodo, un pilota spagnolo Alfonso De Portago sbandò con la sua autovettura e travolse la folla uccidendo nove spettatori oltre morire egli stesso e il suo co-pilota Gurner.

Da allora la gara non è più una performance di velocità bensì regolarità, dove le auto devono completare il percorso di gara all’interno di un tempo stabilito e non nel minor tempo possibile.

La Mille Miglia numero novanta, edizione rievocativa numero 35, può dunque essere archiviata come una delle più “belle italiane” di sempre.

W L’ITALIA

 

 

Si è concluso l’Abu Dhabi Desert Challenge, terza prova per la Coppa del Mondo,  con colpi di scena nell’ultima tappa.

AUTO

Dopo una gara dominata per lungo e largo dalla Toyota Hilux di Nasser Al Attiyah e Mathieu Baumel , all’ultimo Stage accade l’inverosimile, il pilota del Qatar si ribalta prima del passaggio al CP1 dando la vittoria a Khalid Al-Qassimi su Peugeot DKR 3008. Incredibile!!!

Così grazie a questa vittoria e ai punti accumulati nelle gare precedenti Al Quassimi balza in testa alla classifica della Coppa del Mondo con 81 punti, mentre Al Attiyah rimane a 30 punti…..

In seconda posizione si classifica Martin Prokop su Ford che precede Mohammed Abu Issa su Mini, ottimo piazzamento per l’italiano Amos con il buggy 2 ruote motrici quarto nell’ultimo Stage.

MOTO

 

Sam Sunderland (KTM)  ha dimostrato e confermato la sua forza, così dopo aver vinto la Dakar 2017, con una fantastica prova ha vinto anche l’ADDC  recuperando minuti su Quintanilla (Husqvarna) secondo,  e Walkner (KTM) terzo.

Per Sunderland è stata un’emozione molto forte vincere questa gara anche perchè lui vive a Dubai da quando aveva 18 anni e quindi per lui è stata una doppia soddisfazione.

QUAD

Con i  quad problemi meccanici  per  Rodolfo Schiffers (Yamaha)lasciando la vittoria al giovane  Fahad al Musallam (Yamaha) che precede Kamil Wisniewski (Yamaha) e con grande merito la fantastica  Camelia Liparoti (Yamaha).

Camelia Liparoti

Amos/Tornabell

Ritorna l’appuntamento del CIR, con il Rally di Sanremo al secondo appuntamento stagionale.

La 64esima edizione della famosa corsa ligure entra ufficialmente live da oggi mercoledì 29 marzo con la pubblicazione di ben sessanta equipaggi, e con il numero uno spicca il neozelandese Paddon coadiuvato da Marshall a bordo della Hyundai i20 New Generation R5, pronta a fare esperienza sull’asfalto e dovrà vedersela con il nove volte campione italiano Andreucci insieme alla sua fedele Andreussi a bordo della Peugeot 208 T16 R5, vincitori l’anno scorso, e con Campedelli a bordo della Ford Fiesta R5 della Orange 1 leader generale in classifica dopo la vittoria al Ciocco di 2 weekend fa.

Ci sarà voglia di riscatto anche per Scandola su Skoda Fabia R5. dopo il ritiro in Toscana, e attenzione anche agli outsider Perico a suo agio su strade asfaltate e al siciliano Nucita entrambi su Skoda fabia.

Attenzione particolare per il sedicenne e figlio d’arte Kalle Rovampera alla guida della Peugeot 308 T16 R5 nel tentativo di dare qualche preoccupazione ai piloti più esperti.

Domani alle 13 gli equipaggi si recheranno a San Romolo per il consueto shakedown, test che serve per provare le ultime regolazioni delle vetture e prendere un po di confidenza con l’asfalto sanremese.

Venerdì inizierà la sfida con Gara1 . alle 12.47 con la partenza per la prima volta davanti al Casinò,  la PS si svolgerà a “Brignone” seguita da “San Romolo”, “Semoigo” e la ripetizione di “Brignone”.Dopo una lunga pausa pomeridiana e l’uscita dal parco Assistenza, i piloti affronteranno altri due passaggi  in notturna affrontando il fascino della notte .

Sabato Gara 2 con altre cinque Ps :”san Damiano”, “Colle d’Oggia” e “Vignai”, previsione di arrivo intorno alle 16.